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Il percorso formativo ha inteso promuovere la “cittadinanza attiva, attraverso esperienze significative che consentono di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà”. La Convenzione Internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, sottolinea l’importanza che ogni Stato si faccia carico della preparazione dei bambini ad una vita individuale nella società, che sia sempre coerente agli ideali di pace, dignità, libertà, uguaglianza e solidarietà. Tali ideali si pongono come orizzonti entro i quali si dovrebbe sviluppare la progettualità esistenziale di ogni bambino non solo nel percorso formativo che lo porterà a diventare adulto, ma nel corso intero della sua vita. Si tratta di valori che, nel loro essere universali, presuppongono la formazione di un cittadino che sia “cittadino del mondo” in una prospettiva globale, in grado di integrare le istituzioni formative a tutte le strutture sociali. L’idea centrale del progetto è quella di individuare e condividere obiettivi, di carattere cognitivo, sociale e comportamentale, sulla base dei quali costruire comuni itinerari del percorso educativo- didattico, tenendo conto di tre essenziali passaggi:
- Informazione/conoscenza;
- Interiorizzazione;
- Orientamento e partecipazione.
“Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita”.
Il progetto si snoda in quattro fasi, coinvolge gli alunni delle classi ponte (scuola dell’infanzia- scuola primaria- scuola secondaria di primo grado) e mira a condurli alla scoperta dell’altro e all’acquisizione del senso del termine “cittadinanza” e dei diritti/doveri ad esso inerenti, nel rispetto delle tappe evolutive del percorso formativo degli alunni, attraverso strategie finalizzate e specifiche.
Si articola attraverso un percorso di lavoro idoneo alla fascia di età a cui esso si rivolge, e utilizza pertanto linguaggi, contenuti e metodi ad essa pertinenti. Coinvolge la scuola in quanto istituzione primaria che concorre alla formazione del cittadino attraverso la diffusione dei valori quali la dignità della persona, la convivenza democratica, la responsabilità in una dimensione globale, il significato ed il rispetto delle diversità intese come fonte di ricchezza.
1^ Fase (novembre) comune alle classi - ponte:
- Attività di sensibilizzazione, nelle singole classi, in concomitanza della “Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza” che ricorre il 20 novembre;
- Conoscenza e analisi del testo della Convenzione ONU 1989, mediante testi, immagini e didascalie (inserire foto cartelloni n.° 265- 267);
2^ Fase (11 febbraio) raccordo scuola dell’infanzia- scuola primaria:
- Primo incontro dei bambini della scuola dell’infanzia nella scuola primaria, organizzato in gruppi differenziati tra i vari plessi (da inserire foto n.° 252- 211);
- Accoglienza e conoscenza dell’ambiente, presentazione degli alunni e delle docenti, nomina dei “tutor” che affiancano i bambini di scuola dell’infanzia;
- Lettura dei “Diritti dei bambini in parole semplici”(Ed. Unicef), conversazioni guidate, rappresentazioni grafiche, lettura di immagini (foto n. 206- 221- 241- 262-264- 266);
3^ Fase (febbraio- marzo):
- Lettura animata di storie sui diritti dei bambini, all’interno delle singole classi di scuola dell’infanzia e scuola primaria, a cui segue:
- rielaborazione orale, suddivisione in sequenze e rappresentazione grafica;
- produzione di didascalie e cartelloni di sintesi.
- Secondo incontro (previsto per l’11 marzo) finalizzato alla condivisione delle attività realizzate tra gli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.
Ins. Maria Grazia Caroli
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